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Posts Tagged ‘anima’

…di tutti gli Auguri inviati a destra e manca. Chi vuole ha il mio numero.

…di tutti i rapporti occasionali: di parole, di sorrisi, di promesse, di “ci vediamo domani…”.

…di tutte le volte che ho creduto che sarebbe potuto essere, e come al solito non è stato.

…di tutte le risate rubate ai ricordi.

…delle lacrime inutili.

…di tutti i messaggi di circostanza: a voce, per sms, per mail, per Skipe…

…di tutto il tempo che mi hai e mi avete rubato.

…di questa vita di merda, vorrei dire, ma poi qualcuno mi posterà commenti del cazzo, senza sapere un cazzo…

…delle attese vane, delle certezze perse, delle volte passate a percorrere chilometri inutili, dei variopinti tentativi di pulirsi l’anima solo per sentirsi apposto con se stessi, vero?

…dei saluti inventati, dei “ciao”, dei “dai, poi ne parliamo…”.

…delle strade da percorrere con il gusto della scoperta… rullino i tamburi… non c’è un cazzo da scoprire, e se anche ci fosse, sarebbe la solita scoperta del cazzo…

…delle gocce di Lexodan.

E infine, FINE di questo Blog.

Grazie a tutti e tutte per le parole, le risate, il gusto di avervi incontrato e perso senza nemmeno un gran motivo. Solo perchè forse doveva andare così. Grazie ai “Come”, ai “Quando”, ai “Però”.

Grazie a me stesso.

Buon viaggio a tutti.

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A chi è talmente distratto da se stesso da non rendersi conto che esistono anche gli altri,

a chi non chiede mai scusa, consapevole di aver sbagliato,

a chi lascia morire un cane sul proprio giardino perchè ha troppo poco tempo per portarlo dal veterinario,

a chi crede che tu non sarai mai quello che sogni di essere,

a chi ha troppa paura di sognare ed allora ti invita a smettere di farlo,

a chi non digerisce i peperoni,

a chi li digerisce ma poi dice che gli fanno venire il bruciore di stomaco…

Vaffanculo ha chi ha sempre ragione e

vaffanculo a chi è convinto di avere sempre ragione.

Vaffanculo a chi assomiglia a se stesso pure quando potrebbe sbagliare in santa pace,

a chi urina agli angoli delle strade e poi si dimentica di tirare l’acqua,

a chi spalma merda sul mondo e poi si rifugia in casa a contare le banconote.

Vaffanculo a chi crede che sia facile fare la puttana lungo le strade.

Vaffanculo a chi va con le puttane e poi non vuole pagarle.

Vaffanculo a chi ti dà 300 euro al mese e pretende che tu lavori dalle 9 alle 18,

a chi pretende sempre e comunque che tu stia ai suoi comandi.

Vaffanculo ai poliziotti, ai carabinieri, ai vigili urbani che indossano sempre gli occhiali da sole credendo di essere nei telefilm,

che ti fermano per strada e fanno i duri,

ma poi non si accorgono che a due metri da loro stanno massacrando di botte un povero ragazzo.

Vaffanculo allo Stato e a tutti i suoi “perchè”.

Vaffanculo a chi ha permesso Ustica, Piazza Fontana, Piazza Bologna, l’Italicus, eccetera, ecccetera, eccetera…

Vaffanculo alla mia paura,

alla mia insicurezza,

al mio modo incostante di amare,

alla mia incapacità di staccarmi dai ricordi.

Vaffanculo all’i-phone, al touch screen, agli mms di quei coglioni che ti spediscono la foto del loro cazzo

(credendo valga la pena vederlo).

Vaffanculo al Grande Fratello, all’Isola dei Famosi, ai talk show, alle veline, ai tg falsi e rarefatti di peseudo giornalisti da due soldi.

Vaffanculo al tempo, puttana delle mie ore,

alla mia generazione di figli di papà,

a tutte quelle donne che mi hanno amato

e a tutte quelle cui ho detto malamente Ti amo.

Vaffanculo a me stesso, eterno adolescente immaturo,

alle mie mani, incapaci di carezzare,

ai miei occhi capaci solo di guardare senza osservare,

alla mia anima, viaggiatrice stanca

 e a quel pezzo di specchio che mi riflette sempre come sono.

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