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Metaforicamente parlando

Ma andate affanculo, Porco Dio! (cit.)

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Esiste un ordine perfetto per cui se davvero sogni una meta da raggiungere, Lui, quello che sta lì a gustarsi tutto il “work in progress”, ci si mette di ingegno per impedirti di raggiungerla… Allora tu puoi far finta di andare in una direzione differente e per un po’ potrebbe anche crederci. Magari si sofferma a cercare di capire… di immaginare dove stai andando… perchè sei diretto da tutt’altra parte… ma quando si rende conto – e state sicuri che SI RENDE CONTO – che il tuo è tutto un bluff, allora si fa una grassa risata e lancia il nuovo strale.

A poco serve sperare che si distragga, che magari, con tutta la merda che esiste sul pianeta, la sua attenzione possa ricadere su qualcosa di assai pià interessante della tua vita e delle tue scelte, ma non vi è nulla da fare. Sembra uno di quei venditori ambulanti che non ha altro da fare che romperti i coglioni per una sera intera mentre magari sei con la tua donna a gustarti il panorama mozzafiato della vostra città. E lui, lì…” Compra rosa, signò…”… “un’euri na rosa, signò….”…. “Sei felice, signò?…. sta in campana, signò.. che se sei felice, ce penso io, signò….”… “stai a pensà che stasera te divertirai, signò?…. No, no, no…. Te faccio rubà la macchina, signò.. e mentre vai a fà la denuncia, signò, qualcuno se tromba la tua donna, signò… e il peggio è che alla tua donna le piace, signò… perchè quello che la tromba ha un pisello di trenta centimetri, signò, e il portafoglio a soffietto che si può compra pure il Colosseo, Signò…”

Ecco, lui è così e allora capisci che puoi fare ben poco, se non avere una pazienza certosina e la sera prima o poi volgerà al mattino e il mattino sarà assolato e proprio mentre penserai che il sole di ottobre è proprio bello, Lui, farà improvvisamente piovere, non sulla città, no, affato, solo su di te, perchè è la sua natura, una natura da stronzo certificato!

ps: il quasi quarto del titolo, è diventato il quinto… bicchiere di cognac… E solo allora capisci che oltre ad essere Stronzo, proprio come te, soffre di insonnia!!!

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Vaffan….

…culo!

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L’ultimo capitolo è stato scritto. Ringraziando Quello che guarda per il gusto di farlo.

Ho versato l’ultimo calice di vino, fino a lasciare che fuoriuscisse e tingesse tutto di rosso… tovaglia, attimi, sensazioni, vita… E’ stato un versare pieno e denso. Un andare delle parole fino allo smarrimento del senso… Resta un vuoto incolmabile al momento per la sola incapacità di colmarlo. La debolezza non ha età e la paura è sempre troppo giovane per andare in pensione.

Attendo me stesso oltre l’uscio della mia porta di casa. Attendo di apparire un bel giorno e scoprire un nuovo modo di essere. Ma in fin dei conti, non vale la pena essere nessun altro, gli errori sarebbero gli stessi e con la pazienza sempre più scarsa non si accetterebbero per quello che sono.

Resta un vuoto, questo è il punto.

E con un punto si chiude il libro. Si guarda il retro della copertina e ci si domanda se valeva la pena spendere quegli euro.

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