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Posts Tagged ‘pensieri’

Tutto il resto sono chiacchiere… 22 uova di pasta fatta in casa per realizzare tortellini alla modenese, ravioli ricotta e spinaci, fettuccine e maltagliati… il tutto per giocare a sentirsi vivi…

Poi, le cose tornano quelle che sono, gli attimi si susseguono,

le risate svaniscono al chiudersi delle porte,

gli sguardi si celano in risvolti di voglie…

Domani è sabato e poi arriverà domenica.

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Dovrebbe…

Se qualcuno scrive canzoni, è un poeta, se qualcuno regala una rosa, è un poeta, se qualcuno ti parla d’amore, è un poeta, se qualcuno fa del bene, è un poeta, se qualcuno disegna magistralmente, è un poeta… Mi dite come si chiama quello che scrive poesie?

Questa è la nazione dei geni, degli scrittori, dei musicisti, dei pittori, degli inventori… Insomma chi cazzo lavora davvero?

Non è più sopportabile sentirsi un dito puntato solo perchè si ha voglia di fare rumore controsenso. Lasciate che ognuno si esprima come può, lasciate che qualcuno si indigni contro chiunque serva, a suo dire, indignarsi, lasciate che raccontiamo, ognuno a proprio modo, la rabbia che ci pervade e se non vi va di starci a sentire, spegnete il pc o tornate a vedere il vostro Grande Fratello preferito.

Ammazza se rompete il cazzo!

Dedicato a Stefano, Cesira, Marco, Lucrezia, Giandomenico, Vittorio, Nicola, Umberto, Renzo, Riccardo, Viviana, Luisa, Lucia (nome del cazzo… fatti suora, no?), Danilo, Danila, Gennaro, Gioconda (puoi querelare i tuoi genitori per questo), Costabile, Tiziano, Federico, Matteo, Giulia, Giselle, Penelope e Michele. Soprattutto dedicato a me, claudicante nel mio essere.

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Ma tu guarda se tocca esse amico di un vippe!!!!!!

 Esiste un link dove trovate questo Ebook… ah, sì, questo è il link in questione…

Dunque è un Ebook, è da Eleggere, non perchè io lo abbia Eletto

o perchè sia stato un Eclochard…

Ma proprio perchè ne vale la Epena…

Ma se siete antichi come l’autore del libro,

potete ordinarlo Cartaceo allo stesso Link…

Ora no, per farmi i cazzi vostri, ma invece che regalare i soliti cotton fiocche,

o le aspirine effervescenti al gusto di rabarbaro, dico… non sarebbe meglio regalare un libro…

almeno qualcuno lo legge, se sa leggere,

altrimenti se non sapesse legge ma dovesse avere bisogno di carta iggggienica…

insomma avete capito, no???

Spendeteli sti du euri e compratevello, il libro…

Almeno posso dire di avere l’autografo di un VIPPE…

volete mette????

Un libro autografato da Dick Sick in persona…

Never Cazz (mica cazzi!!!)

Parola di AMICO

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Non vorrei diventare miliardario, ne trovare tutte le soluzioni delle problematiche che mi si presentano. Una volta nella vita vorrei semplicemente capire cosa si prova a trovarsi al posto giusto nel momento giusto, invece che essere, come al solito, nel posto del cazzo e nel momento del vaffanculo.

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Riflessione

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Ma quanto costa il dolore? Non ne hai la minima idea e ti perdi nelle tue orme dimenticate nel freddo di una nevicata. Sarà vero che ogni fiocco è dissimile dall’altro? Guardi il cielo e lo vedi piangere. Dovresti farti la barba ma non ne hai assolutamente voglia. Stringi gli occhi al cader della neve che sfiora il tuo viso irrigidito dal tempo. Parole, parole, parole e parole. Te ne avrai sentite scorrere dentro un’infinità. Ne hai ancora di pronte per l’uso eppure ogni cosa sembra rarefarsi.
Ti volti nel tuo letto. Il freddo di quando camminavi in montagna alla ricerca delle tue orme dimenticate da chissà quale viaggio, ti penetra quasi fosse lo sguardo di un vecchio viandante. Torna per un momento la musica jazz. Lasci il corpo libero di ondeggiare, incresparsi, sussurrare.
Socchiudi gli occhi nel ritorno alla realtà.
Le lancette segnano le 2:15. Quanto sarà lunga questa notte. Dove ti trovi? Dove vorresti essere? Quanto devi piangere ancora per capire chi sei?
Già, domani sarà un nuovo giorno, ma finché questa notte avrà l’ardire di non voler finire, il nuovo giorno non arriverà mai. Il soffitto è un labirinto di pensieri che invadono le onde smussate della mente. E’ il calpestio impensato del pavimento eterno. E chi lo avrebbe mai detto che sarebbe stato così poco rifinito? Mattonelle sbiadite, quasi avessero preso il sole dai tempi dei tempi. Il bianco del soffitto avvolge ogni attimo, ma non hai fantasia in questo momento. Vorresti davvero tornare nella tua casa, ascoltare il cinguettio dei tuoi pappagalli, cercare i piedi della sola persona che ti conosce come i risvolti della sua vecchia tuta da palestra. Ma quanto costa scegliere?
Che strano Dio ha mai potuto escogitare una vita fatta di esclusive sofferenze. Nasci per morire e ne sei consapevole. Un percorso verso la morte fatto esclusivamente di penose sofferenze. Quanti saranno stati mai i momenti di vera gioia? Uno? Due? Forse tre…
E quelli di rimpianti? Dio!! Nemmeno perdere il tempo a contarli!
Hai pitturato le pareti della tua casa come fossero le pareti del tuo animo. Hai scelto le tinte, le hai custodite, le hai gelosamente amate quasi fossero le prime esperienze sessuali di una nuova vita. Hai riso di gusto, già, riso di gusto tra il freddo di un giorno che non vuole arrivare.
Ti volti e scruti oltre la tendina della piccola finestra. Fuori una tenue luce giallognola gorgheggia tra le falde del tempo. Domina la scena l’incontrastata malinconia del mondo. Che diranno tutti cani randagi che circolano liberi da catene? Non vedi l’ombra di nessuno ad infrangere quel giallo ocra dal sapore di notte.
Aveva ragione Mauo, è strano come ogni volta che ti vien voglia di piangere la gola percepisca il tuo stato d’animo molto prima degli occhi. Quando questi si annebbiano già un morso di chiusura invade tutti i tuoi muscoli. Non perdona la malinconia. Non ti lascia nemmeno fossi sull’orlo della felicità. E’ strano come si possa camminare su di un burrone senza parapetto dove se da una parte il vuoto ti conduce ad uno stato di inebriata felicità, dall’altro il nero della profondità trattiene i tuoi muscoli quasi fosse collante d’acero.
Tanto domani sarà un altro giorno, basta semplicemente addormentarsi.

…to be continued…

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Dopo l’ennesimo bicchiere di Rum…

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